mercoledì, agosto 30, 2006, ore 18:25
Così, en passant, informo gli affezionati e - lettori che sono arrivata a pagina nove di quello che dovrebbe essere l' ultimo capitolo della mia tesi. Dovrei far sistemarele impostazioni la macchina fotografiga a Rebu, appena torna dalla Sicilia perchè mi sono accorta che non riesco a ridimensionare le immagini senza sgranarle incredibilmente. Tra le altre cose prima per tre circa tre quarti d' ora ho parlato un po' con un Innominabile Monosillabico insolitamente loquace. Quarantacinque minuti di fragore osessivo compulsivo per due. "...Essere socialfobici è un po' come essere depressi, allora. Non è chetutti i giorni voglio spararmi in testa ( o convincermi che mettersi con Tuttobene sia la cosa giusta da fare )". Preferisco quando chi mi parla è ultrasincero, anche se si tratta di discorsi incredibilmente paranoidi, mi ha raccontato un po' dei suoi trip e io ho pensato che era bello. Mi ha tirata un po' dentro, invece che sbattermi fuori.
Poichè anche la sottoscritta in ambito di paranoie non è certo da meno, l' ossessione di oggi è la seguente : mi avrebbe parlato con la stessa sincerità anche se fossimo stati face to face a cinque centrimetri di distanza e non qualche centinaio di km lontani l' uno dall' altra ? Come sono solita esclamare in simili frangenti : " Sono tanto konfutcha ". La zia Tecla se sapesse che mi dondolo su questi trip con così tante cose da fare a meno di un mese dal mio trasferimento a Milano. Commenterebbe ( in dialetto ) : " La tua non è confusione, ragazza mia. Il tuo si chiama buontempo ". Se lo sapesse, ma per fortuna nessuno sa un kazzo. Prima è stata qui a sistemare la biancheria, poi ha infilato la testa nella camera : " Buono studio " mi ha detto.
Sì, studio all' ultimo stadio. Non so cosa pensare. Meglio non elucubrare troppo, e spegnere il cervello e accendere lo stereo.
“...E il cielo è blu
Lo dici tu
Nessuno è blu
Nessuno più
Non c’è la cura
Cristo Gesù
Mi salvi tu
Le botte blu
Dottori blu
Mi fai paura
E il mondo guarda
E io non so guardare il mondo e prenderlo
Se. sono. triste non lo so
Vivo...“.
- Baustelle -
sempreinbilico
domenica, agosto 27, 2006, ore 20:05
Più o meno come fa il Pinguino
( le pare sopra il lavandino… ).
Piano piano sto riacquistando la calma. L e n t a m e n t e. Dopo essermi autoproclamata la più kazzocefala tra i kazzocefali, dopo aver seriamente preso in considerazione l’ idea del suicidio dopo aver sbattuto giù il telefono a Rebu.
Più o meno come fa il Pinguino…
Avete presente il personaggio di Oswald Cobblepot in Batman returns ?
Ecco, io mi comporto più o meno allo stesso modo.
”E’ nell’ umana natura temere ciò che è inconsueto… Ma vorrei capire perché “. Oswald chiede troppo a se stesso. Vorrebbe riuscire a perdonare i suoi genitori per averlo abbandonato, ma lo sforzo lo prosciuga e lo fa diventare una creatura astiosa e piena di rancore. E’ un essere instabile che non riesce a decidere se è un animale o un essere umano. Mi assomiglia. Anch’ io continuo a vacillare tra il considerare me stessa una ragazza oppure una sdk – storpia del kazzo -. E anche a me piacerebbe riuscire a perdonare dal profondo del cuore l’ Innominabile per il suo glaciale distacco ma mi rendo conto che farlo davvero è una cosa difficilissima.
E divento cattiva e stronza.
” Io sono scappato da te come avrei fatto con chiunque altro “ mi ha scritto l’ Innominabile in un sms qualche giorno fa.Chiunque altro. E’ stato come venire prosciugati in 0, 5 secondi.
Io non sono chiunque altro. Io sono Gloria… Ma mi si sono seccate le parole sulla punta delle dita.Perché una frase del genere non è che aiuti a stare meglio, a considerarsi più normali. Ti rende solo un po’ più insignificante e distruttivo.
” Rebu, io ti ho sbattuto il telefono in faccia perché sto meglio quando la gente se ne va per validi motivi. E hai delle valide ragioni per essere inkazzato con me, riesco a spiegarmelo se adesso tu mi sbatti fuori… “ gli ho spiegato quando l’ ho richiamato per scusarmi.
Mi ha risposto una cosa che mi ha fatto riflettere per giorni.
” Gloria, io lo so perché stai male, però mi fai male… “.
La stessa cosa che avrei voluto dire io all’ Innominabile ogni sera di queste ultime tre settimane.
Io conosco il motivo per cui lui sta male però il suo atteggiamento nei miei confronti mi fa soffrire.
” Sbattitene di quello che ti dice la gente, Glò “, mi ha scritto l’ Innominabile l’ ultima volta che abbiamo parlato.
” Tu ci riesci davvero a fregartene ? ”.
Non sono in grado di entrare nella testa delle persone, ma non posso nemmeno uscire dalla mia. Credo che interrogarsi sulla dinamica dei rapporti umani in cui crediamo sia qualcosa di profondamente umano e autenticamente normale. Me ne sbatto delle opinioni di un sacco di gente
Con l’ Innominabile è diverso. Lui non è la gente o chiunque altro. A volte ammette di provare la stessa confusione sul mondo che provo io. Forse la freddezza che ha con me è la stessa che impone a se stesso. La rigida autodisciplina con cui deve fare i conti Batman. Che assomiglia al Pinguino più di quanto è disposto ad ammettere. Ed è per questo che lo tiene lontano. Mi sono immaginata questa scena buffissima in cui una tipa a una festa avvicina l’ Innominabile e lui si presenta sorridendo :
” Ciao, sono l’ Innominabile, sono chiuso, introverso e ho paura che tu ti innamori di me… “.
Fortunamente per lui immagino sia improbabile, almeno quanto il contrario, che un tipo mi afferri per il polso e mi dica : “ Non voglio che te ne vai… “.
Lui un giorno dopo aver letto le mie parole appoggierà la mano sullo schermo del pc come si fa con le pareti di vetro degli acquari dove nuotano pesci esotici e immaginerà di avermi un po’ più vicino. Ma intanto la mia anima galleggia a migliaia di km dal resto del genere umano.
Buona notte, mondo. Fai bei sogni.
sempreinbilico
venerdì, agosto 25, 2006, ore 17:02
"Sparare o sparire ? Spariamo". Così scrisse un poeta di cui non ricordo il nome.
Se non le sputo mi avvelenano
mi hanno fatto morire
le parole in bocca.
Are you the killer ?
Sono mortificata.
Sorry.
Ho un brufolo grande come un satellite sotto le labbra e detto tra noi mi sparerei. No, non per il brufolo, ma per la cazzata del mese. Non che mi limiti a una ma questa è stata veramente di qualità superiore. Convinta che l' Innominabile in fondo fosse felice di sentirmi la vostra rinkospastica che minchia fa la settimana scorsa ? Crea un account messenger dal nome improbabile e chiede di essere aggiunta ai contatti Msn del soggetto. Una trovata degna di James Bond, gnè.
Deficiente, deficiente, deficiente. A ripensarci mi viene ancora da sbattere la testa contro il muro. Qualcuno tra i più arguti tra i miei lettori avrà gia intuito che no, non è stato particolarmente felice di avere di nuovo a che fare con la sottoscritta. Non che sia stato particolarmente rabbioso, solo aveva di meglio da fare che parlare con la sottoscritta. Al monosillabico uomo io sono completamente indifferente, a parte causargli un malcelato disagio. L' autostima è ai minimi storici dell' ultimo anno da quando ho iniziato a maledirmi perchè io non ho nessuno spuntino notturno o divertenti argomenti da talk show da tirare fuori al momento giusto come un coniglio dal cappello. Voglio diventare Maurizio Costanzo, parla anche quando non c' è niente da dire, è arrogante, supponente, ma tutti sono felici di fare due chiacchiere con lui ( senza temere implicazioni sentimentali ).
Alla fine dopo che mi aveva riamessa nei suoi contatti ho domandato al Monosillabico giovane di bloccarmi di nuovo, con la calma di un samurai pronto a squartarsi ( "
Probabilmente mi hai sbloccato per attenuare i tuoi sensi di colpa ma se sono io a chiedertelo risolviamo il problema ") . Non posso costringerlo a parlare con me se non vuole ma non sono nemmeno un filamento d' amianto impassibile di fronte all' indifferenza di qualcuno a cui ho voluto bene e che in questo periodo ha dei problemi. Provo più tristezza che rabbia nei suoi confronti ma non è comunque una bella sensazione. Mi faccio schifo, yeah. Come posso essere così ingenua da pensare che qualcuno possa avere bisogno di me ? Ormai è assodato : sono patetica tutta buoni sentimenti e "
fai quello che ti dice il cuore ". Forse ha ragione H. quando dice che sono i pompini il fulcro dei rapporti umani...
Altro che l' ingenuità del Samu, io sono peggio, irrecuperabilmente peggio.
" Posso fare qualcosa per te ? " scrisse la signorina Spaventakazzi animata da intenzioni candide come colombe. Deficiente. Deficiente. Deficiente. Posso buttarmi nel cesso, ecco cosa posso fare e rendere il mondo un posto migliore.
sempreinbilico
mercoledì, agosto 23, 2006, ore 17:50
Vi ricordate la morale di Big Fish ?Un uomo può trasformarsi nelle storie che racconta. L' Orientalista non è un film di Tim Burton, ma una biografia documentatissima piena di vicende inverosimili. C' è anche una foto di una festa natalizia ebraico - mussulmana, per dire. " Azerbaigian " è diventato lo slogan di questi giorni. Sono troppo avvilita in questi giorni per riuscire a credere che un giorno vedrò davvero il Caucaso. Ma mi piace sognarlo perchè agli inizi del ' 900 sembra fosse un posto tollerante e sincretico, pieno di storie surreali dove un petroliere ricchissimo può sposare una rivoluzionaria sovietica che ha contribuito a tirare fuori di prigione. Se qualcuno avrà la pazienza di leggere questa voluminosa biografia di Lev Naussimbaum aka Kurban Said aka Essaid Bey potreste ritrovarvi a pensare che l' identità di una persona alla fine non è altro che una questione di volontà. Oppure potreste convincervi che gli estremi finiscono sempre per assomigliarsi e che un esule russo poteva scappare terrorizzato da una squadra fascista scambiandola per un gruppo di comunisti. Mi ha fatto sorridere. Ma anche piangere. " Credo di non avere più niente da dire " sono state le ultime parole dello scrittore ammutolito dalla malattia.
Scrivere è una fuga ma i dolori sulla pelle corrono più veloci come dimostra non solo la vita degli intellettuali azeri, ma anche i recenti accadimenti di questi giorni a cui per ora non voglio pensare.
" Magari è normale. Però fa male ".
E chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri distolgano lo sguardo, please.
sempreinbilico
domenica, agosto 20, 2006, ore 18:28
Boy' s heart in a coma.
Ci sono delle persone che amiamo, a causa di una serie di circostanze e caratteristiche alcune comprensibili razionalmente altre incomprensibili alla ragione. Tanto per citare il solito Blaise Pascal e prendere ancora un po' di tempo " Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce ". Ho un' amica che era innamorata di un ragazzo. Le piaceva moltissimo il suo modo di fare, di esprimersi, il modo che lui aveva di tenersela stretta malgrado fossero fisicamente molto lontani. Tollerava i suoi difetti perchè la mia amica crede che niente a questo mondo sia perfetto, ma ogni cosa è perfettibile, e lei stessa per prima è un coagulo di vizi con qualche sporadica virtù. Niente è facile ma ci sono persone per cui ci si sbatte più che per altre e il ragazzo che le piaceva era una di queste persone, una di quelle che ti fa venire voglia di metterti il cuore sulla mano aperta e dire : " Tieni, te lo regalo ".
Ribadisco, non che lui fosse perfetto. A volte era così schivo e silenzioso da risultare irritante. Ma ci si poteva litigare, e lui era consapevole di quando a volte le stava facendo male. Se la teneva alla larga per un po' sapeva che lei lo sapeva. Un giorno il cuore di questo ragazzo è andato in coma. E lei ha pianto, ha pianto davvero tantissimo. Voi non l' avreste fatto ? Voi non piangete quando vi accorgete che una delle cose più belle che avete sta morendo ?
La mia amica non sa dove si trovi adesso il ragazzo con il cuore in coma. Al suo posto c' è un ragazzo con lo stesso nome, gli stessi lineamenti e lo stesso numero di cellulare ma lei lo sa che non è la stessa persona.Lui è freddo e distante e ci mette sempre un pochino di superiorità nei discorsi, perchè, così le dice : " Io ho paura che tu ti innamori di nuovo di me ". E lei scuote la testa e fa una smorfia sorpresa pensando che lui la stia prendendo in giro. Lei non vuole il sosia del ragazzo che amava. La mia amica in fondo spera ancora che il ragazzo dal cuore in coma si svegli, anche se non dovesse tornare da lei. Ma se non succederà non vi preoccupate starà da sola con le braccia strette intorno ai ricordi.
sempreinbilico
venerdì, agosto 18, 2006, ore 18:03
Questa canzone me l' ha fatta conoscere Hogdkin moltissimo tempo fa...
When you were here before
Couldn't look you in the eye
You're just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You're so fuckin' special
But I'm a creep, I'm a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don't belong here.
I don't care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When I'm not around
You're so fuckin' special
I wish I was special
But I'm a creep, I'm a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don't belong here.
She's running out again,
She's running out
She's run run run running out...
Whatever makes you happy
Whatever you want
You're so fuckin' special
I wish I was special...
But I'm a creep, I'm a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don't belong here.
I don't belong here.
sempreinbilico
mercoledì, agosto 16, 2006, ore 09:56
( Nervi ) tesi VII
Cara Gloria,
t'invio il secondo capitolo corretto (in realtà, come vedrai, le correzioni da apportare sono esigue)
buon lavoro.
Esigue ? Yeah. L' assistente del prof, quella che mi sta seguendo nella stesura della tesi è proprio una ragazza come si deve. Una mattina l' ho vista arrivare in corridoio fuori dall' ufficio dove mi aveva dato appuntamento con gli auricolari del lettore mp3 nelle orecchie e le ho chiesto cosa stava ascoltando. Gli Smiths, mi ha risposto. Mi è sfuggito un sorriso accecante e le ho detto io in quel periodo stavo ascoltanto i Cure che secondo me facevano molto Tim Burton. Disintegration mi fa sempre pensare a Edward mani di forbice.
Dunque dovrei mettermi al lavoro e apportare queste esigue modifiche e cercare di concentrarmi, una buona volta.
Provo cose strane. Avverto un kaos immane.
Что делать?
sempreinbilico
lunedì, agosto 14, 2006, ore 13:03
Serata di merda. Ovviamente pioveva. Solite facce indie standard, esponenti della razza alternativa padana indistinguibili uno dall' altro intenti a fumarsi canne su canne in attesa che smettesse di diluviare. I Baustelle non hanno suonato. Siccome non sapevo cosa fare ho fumato un po' anch' io, gli occhi socchiusi a cercare di seguire i discorsi altrui. Gli amici di chi mi ci ha portato intenti a fare cose stupidissime tipo darsi fuoco ai jeans con l' accendino per fare colpo sulla tipa che gli era seduta accanto. Gola che brucia e gelido disgusto che divampa dentro la testa sdegnosa nel bel mezzo della festa proletaria.
sempreinbilico
sabato, agosto 12, 2006, ore 10:24
Gradite anime belle.
In un' impeto di giovanilismo alternativo la cugina di mia madre se ne esce con un : " Dai che ti porto io a vedere i Baustelle, domenica ". Ultramega imbarazzo da parte mia. " Non credo sia il caso, ma ti ringrazio molto... ". Vi fareste accompagnare alla festa di Radio onda d' urto da una persona che non ha mai visto una canna in vita sua ? E guardate che non è un' esagerazione, ci sono buone probabilità che davvero se uno per strada le chiedesse : " Cosa vuoi, cioccolato ? " lei penserebbe a una tavoletta di Lindt.
Quel criceto di mio cugino Friendly non risponde ai miei sms. Rebu non ha voglia e forse non c' è nemmeno. Anche la Paola pur non amando i Baustelle mi ci ha già portato una volta a vederli e non mi sembra il caso di approfittare della sua liberalità.
La mia apprensiva genitrice vista la mia titubanza di fronte alla proposta è partita in quarta con : " Ah, figlia degenere, ma che genere di posti frequenti ? ".
Resta il cugino Kreuzberg che anni addietro è stato l' idolo della mia adolescenza. Quando andavo al liceo per me la sua stanza era la Sancta sanctorum della musica underground. Melvins, Marlene, Aphex twin, Kraftwerk, Fugazi... decine di copie di Blow up e Rumore. Se domani sera egli non lavora potrei fare un tentativo e chiedere a lui di venire con me. Un po' mi imbarazza perchè non gli ho mai chiesto di accompagnarmi da qualche parte e il suo bagaglio di avventure incredibili mi mette un po' in soggezione. A quindici anni insieme a un paio di amici, se non sbaglio ha tentato di scassinare la cassaforte della scuola e una volte deve avere provato a dare fuoco all' istituto. C' è nella mia famiglia un ramo folle, che parte da un mio prozio, macellaio in unp sperduto paesino montano, morto suicida facendosi saltare le cervella, passa per Kreuzberg e arriva fino a me, o almeno credo, a giudicare da come mi guardano talvolta amici e familiari. Tornando ai Baustelle : Anima pia cercasi.
sempreinbilico
venerdì, agosto 11, 2006, ore 17:27
Poichè non volevo apparire agli occhi del Regista, arida e dura di cuore, domenica scorso dopo avergli aperto il cervello ed elencato a uno a uno i sintomi di quello che non va nella sua testa tornata a casa gli ho messo in mano : Gli ultimi giorni di Pompeo, Zanardi, Tormenta e gli ho prestato anche il cd dei Negazione "... Così vedrai che ti riprendi ". Non c' è niente di più sferzante che criticare una persona e poi lasciarla da sola a fare i conti con i propri limiti appena scoperti. Siamo andati a parlare in un parco, sotto il pino vicino al chiosco dei gelati. Immagino che sembrasse la scena di una stampa giapponese seduti a gambe incrociate con la sottoscritta che scandiva precisa senza pietà: " ... E guardami in faccia quando mi parli ! ". Credo che si capiscano un sacco di cose se si impara ad osservare attentamente i propri interlocutori. Poi non crediate che mi diverta con questo atteggiamento da scuola militare nipponica. Non mi fa sentire migliore, mi fa solo sentire lontana migliaia di km da quelli che sono i sentimenti medi. Prendete Gli ultimi giorni di Pompeo. Il regista mi ha confessato di non riuscire a finirlo perchè secondo lui sono quasi insostenibili. Invece la rabbia che esprimono quei disegni è qualcosa di profondamente radicato dentro di me, un sentimento più o meno quotidiano.
" La vedi questa mano ? Io la butterei nel cesso se servisse a farti stare meglio... Domenica sera seduta sulla scrivania ho sollevato la mano e davanti al cineasta ed era la sinistra. Se critichi una persona devi anche dimostrare che ci tieni.
In questi giorni mi succede di aprire a caso le pagine di Penthotal, come se consultassi l' oracolo di Delfi. "... E poi c' è il Dams che è una scuola di drogati ". Sì, proprio così, c' è la cartella - Merda manet - che mi osserva dal deskopt con aria minacciosa. Oltre a un paio di bozze di mail c' è la mia tesi lì dentro, e nessuna voglia di mettersi al lavoro. Troppe cose a cui pensare e Tanizaki da leggere.
sempreinbilico