venerdì, settembre 29, 2006, ore 14:59



Miss Cusi si chiese dove fosse il cimitero delle cose belle per andare a posare una rosa rosa sulla lapide dei suoi ricordi. " Dove vanno i bei ricordi quando si dimenticano ? " si domandò, più fragile e curva di un rametto secco. Esiste un paradiso per i momenti felici che se ne sono andati ? Esiste un purgatorio per chi li ha cancellati ? Tutto passa, le storie, i periodi belli e quelli non belli, ma ci sono persone, attimi, situazioni che è peccato mortale rinnegare e vivere come se non fossero mai accaduti. Ci si ritrova a rileggere mail vecchie di qualche anno con un sapore amaro che ti gira in bocca per giorni, un grosso rospo che non va giù, rimane lì in gola e ti impedisce di inghiottire e andare avanti.
" Cosa mi date in cambio se recido i ricordi, cosa ?"
Le righe scorrono sotto gli occhi di Miss Cusi, incredula con il cuore più indurito e rugoso di pelle invecchiata.
" Come kazzo ci sei riuscito  a dimenticarti di avermi voluto bene ? ".
I ricordi, non hanno anima e se li dimentichi di loro non resta più neanche la polvere.

Non tutto il male viene per nuocere.
A volte viene semplicemente per rompere i koglioni.

sempreinbilico
mercoledì, settembre 27, 2006, ore 14:43
( Nervi ) tesi - 5

Quando la nevrosi si fa più acuta non posso fare a meno di immaginare il relatore che in sede di discussione si alza in piedi puntandomi addosso l' indice : "Signorina, lei sta dicendo uno sproposito di fregnacce. Io disconosco la sua tesi". Qualche settimana fa una scena del genere me la sono addirittura sognata di notte. Avevo promesso che se avessi superato la prova di ammissione per la specialistica mi sarei calmata. Promessa non mantenuta: l' otto ottobre mi trasferisco a Milano ma intanto sono qui,  a crivellarmi con le paranoie più improbabili mai formulate da una mente umana. Come se non bastasse la gente che mi circonda appare sicurissima che tutto andrà nel migliore dei modi, e tutte queste aspettative non fanno che acutizzare la mia ansia da prestazione.
" Rebu e se mi impallo? "
"No, che non ti impalli "
" E se invece mi impallo? Cosa dirai? Scusa mi sono sbagliato? ".
Come se non bastasse, per il grande giorno mia madre e mia sorella mi hanno reso proprietaria di un reggiseno imbottito, non richiesto. Già non sopporto i collant, immaginatevi un reggiseno imbottito. A cosa ti servono le tette di una taglia più grande se la discussione della tesi -dicono - è pura formalità ?

Lista laurea:

- Laptop ultraleggero,
- Lettore mp 3,
- Sim card Wind per chiamare Rebu da Milano,
- Sim card Vodafone per chiamare Hodgkin da Milano,
- Template nuovo per il blog,
- Lettere e mail dagli amici vicini e lontani,
- Un nuovo flacone di Rescue Remedy (quello in casa si sta esaurendo rapidamente).


" Sorella, sono agitata, portami le goccine calmanti, please ".
" Guarda che ti rilassano perchè dentro c' è l' alcool. Beviti un Bayles, piuttosto ". 
Fu così che nostra madre, suo malgrado, si ritrovò ad aprire una bottiglia di liquore alle undici del mattino.

sempreinbilico
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sabato, settembre 23, 2006, ore 15:25

( Nervi ) tesi X

La volubile divinità che presiede alle discussioni delle tesi di laurea lunedì prossimo me la farà certamente pagare, sputare sangue e mangiare merda. Sto facendo un kazzo in questi giorni, a parte chiedermi : " Lo scrivo o no all' Innominabile di leggere La vedova scalza di Salvatore Niffoi ? ". Magari gli mando l' sms , poi lui fraintende si convince che voglio solo graffiargli i koglioni e mi risponde qualche stronzata di quelle raggelanti che ti fanno morire le parole in bocca, tipo l' ultima volta che ci siamo sentiti.

" Ciao Gloria, come va? ".
" Va ".
" Bene o male? ".
" Va affanculo ".
" Ma ci sono posti migliori che andare affanculo ".
" Tipo? ".
"... ".
" TIPO? ".
" Tipo a bersi una birretta
".

E' triste. Però La vedova scalza avrei proprio voluto consigliarglielo, sono sicura che gli sarebbe piaciuto moltissimo. E' proprio un capolavoro ha il fascino cupo e arcaico di una tragedia greca. Sicuramente una delle cose migliori che ho letto quest' anno, è scritto in un linguaggio arcaico, assomiglia un po' ai racconti di Verga solo che sull' italiano non si innesta il siciliano ma il sardo. L' autore fa il professore in provincia di Nuoro. Questo avvalora la mia recente teoria che uno scrittore come si deve dovrebbe avere una solida preparazione filologica, che ovviamente, manca alla sottoscritta. Se non mi accettano alla specialistica garantito che mi iscrivo a lettere.
sempreinbilico
giovedì, settembre 21, 2006, ore 20:29

( Nervi ) tesi IX



...E' finita!

Le ottanta pagine sono in rilegatoria. La discussione è fissata per il due ottobre. Nel frattempo riuscirà la vostra eroina ad essere ammessa alla specialistica? La risposta a martedì prossimo. Tra test d' ingresso e colloqui a Milano sono svuotata. Vado a nanna.
sempreinbilico
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venerdì, settembre 15, 2006, ore 21:45

( Nervi ) tesi VIII

Ten fingers, ten toes,
he had plumbing and sight.
He could hear, he could feel,
but normal?
                     - Tim Burton -

Sta parlando di sè stesso, del bambino ostrica o di me ?



Bibliografia - portatemi via -

Come faccio a sapere se la chiusa che ho messo alle mie conclusioni è quella giusta tra le infinite possibili ? Non importa. Mettersi a disquisire sulle aggrovigliate possibilità del linguaggio non mi porta da nessuna parte. Porta solo il mio cervello sulla soglia dello sputtanamento rapido. Meglio pianificare le cose da fare. Devo riscrivere  il primo paragrafo dell' ultimo capitolo, rivedere l' introduzione, concludere le  conclusioni senza troppe contusioni intellettive.  E poi  formattare tutto quanto. Infine, o il suicidio o la laurea. Prevedo di superare i miei record di nevrosi, questo fine settimana. E non ditemi che non vi avevo avvertito... Sanno di stanchezza queste parole, di aggiornamenti automatici, assomigliano alle mail di una newsletter. Sbadiglio, stacco e vado a nanna. " Chi ha qualcosa di dire si faccia avanti e taccia "  scrisse Karl Kraus. Tutto è gia stato detto, o scritto e la sottoscritta va in bagno a fare pipì, sperando al suo ritorno  di trovare una risposta all' sms che ha mandato a Rebu. Buonanotte a tutti, ma a qualcuno più degli altri.
sempreinbilico
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martedì, settembre 12, 2006, ore 17:33

             At the shoemaker
sempreinbilico
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lunedì, settembre 11, 2006, ore 17:41
Sabato mattina, poco dopo il canto dell' allodola scarica, ricevo  sms da Max, l' amico di un amico.
" Siete invitati a festa a casa mia, ore 21:30. Portate ciò che volete. ( Cibo, bere, prostitute/i ) ".Re : "Devi aver mandato l' sms alla persona sbagliata. Guarda che io sono Gloria - l' amica - di - Rebu... ".
Seguono convenevoli vari e invio la risposta, chiedendomi se sono riuscita ad ammortizzare l' imbarazzo del mittente. La risposta di Max ?" Niente sbagli ! M è spiaciuto non averti + visto , quindi ho invitato anche te a festa ". Mi sarei buttata nel cesso, giuro. E' normale ,se ricevi un invito a una festa, pensare che abbiano sbagliato a digitare il numero ? Le paranoie della signorina spaventakazzi hanno colpito ancora. Gnè.
Alla fine ci sono andata davvero, mi sentivo idiotissima ma ci sono andata. Non so se in genere  i rapporti umani migliorano indossando un paio di tacchi a spillo. Ma credo che i miei beneficierebbero di un decisivo salto di qualità. Hogdkin dice che i rapporti maschio - femmina sono basati sull' attrazione fisica. E io non ne suscito abbastanza se tutto quello che riesco a tirare fuori  è un : " Come va ? ". Ti odio, selezione naturale!
E mia madre ieri, mi ha addirittura proposto un paio di scarpe ortopediche per affrontare i rigori dell' inverno e le accidentate strade milanesi. Poco mancava che iniziassi a rotolarmi sul pavimento. " Come non detto " ha concluso la genitrice. Le scarpe ortopediche evocano in me ricordi tristi: gomma rigida, vesciche enormi e la triste consapevolezza che le scarpe con il tacco per me sono un sogno irrealizzabile. A meno che un giorno non diventi ricchissima. Allora potrei permettermi le scarpe che vorrei e invece dell' autista uno scarpista, ovvero un baldo accompagnatore che mi sostenga per la strada mentre vacillo sui miei cinque centimetri di fascino.
sempreinbilico
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domenica, settembre 10, 2006, ore 21:11
Dio perdona.
Lei boh.
sempreinbilico
venerdì, settembre 08, 2006, ore 17:56
"Se ti dico di telefonarmi alle 17:00 vuol dire che devi chiamarmi alle 16:15 ".

Avevo pianificato i miei orari con un puntiglio anglosassone. Si scrive da dalle nove a mezzogiorno e dalle quindici alle diciasette. In teoria. Ma la realtà non è all' altezza dei miei propositi. Di solito finisce che la concentrazione si dissolve in un quarto d' ora. Controllo la mail,telefono, apro Word, chiudo Word, mi ingegno per trovare qualcosa da scrivere sul curriculum vitae. Sono a tre quattro pagine dalla conclusione della tesi e ogni volta che mi metto davanti al pc ho l' impressione di aver riportato tutto lo scrivibile. Un nuovo file attende le mie conclusioni. Ma tirare le fila di un discorso non mi riesce mai troppo bene. Preferisco divagare. Ho fatto leggere l' ultimo capitolo a Rebu che in un paio di punti ha annotato a margine: " Ma stai parlando di te ? ". Avrei preferito che personale e cinematografico non si sovrapponessero. Pazienza. Basta che non se ne accorga nessuno a parte gli aficionados. E mentre la cerchia accademica è alle prese con revisioni della tesi, esami da sostenere e da ridare mia mamma, udite udite , si è avventurata nei meandri della letteratura erotica e per una settimana è stata alla prese con Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire. Si è fatta prestare l' irrinunciabile romanzo dalla collega per dedicarsi alla lettura nei tempi morti in negozio. Lunedì sera è tornata a casa al grido di : " Quali incredibili depravazioni ". La sottoscritta solleva un sopracciglio, comprensiva :" Mamy, conosci il marchese De Sade ? ". A metà settimana dichiara di aver rinunciato alla lettura del capolavoro. Tuttavia all' inizio della settimana seguente afferma di essere giunta all' ultima pagina prostrata dal tedio di un sabato pomeriggio senza un' anima viva in giro.
" Guarda che non devi giustificare le tue letture, mà.Non è nè il peggiore nè il migliore libro del mondo. E' uno di quelli che leggono tutti, più o meno di nascosto. Come guardare il Grande fratello, o mettersi le dita nel naso. Pochi lo ammettono ma una moltitudine lo fa. Se senti un' attrazione immorale e morbosa verso le altrui faccende sei perfattemente normale ".
L' essere umano non è stato creato per la riservatezza. Ci si fa un bel caffè al mattino, non una triste ciotola di kazzi propri.
sempreinbilico
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giovedì, settembre 07, 2006, ore 18:05
"Spontanea come un' orchidea
cresciuta in una serra sulla strada provinciale ".


Non ha il diritto di parola.
... And the nice thoughts bleed.

" Cosa fa di bello ?
E' afflitta dai dolori del suo ciclo menstruale ".

Lei ha detto che se ti porti via il dramma
ti lascia in cambio  un po' di melò.
sempreinbilico