mercoledì, gennaio 10, 2007, ore 14:46
Non solo mio padre si è ripreso in fretta, ma è già stato dimesso. Evidentemente, da questo punto di vista non abbiamo molto in comune. Meglio per lui. Ora lo sto tenendo d' occhio in attesa che si addormenti.
" E voi tutte preoccupate, immagino " ha commentato salendo in macchina.
" Ti sbagli papy, aspettavo che dall' ospedale arrivasse la notizia - e' deceduto - per stappare lo champagne ", ho sogghignato. Stava così bene che due ore dopo l' operazione era già lì a rompere il kazzo, segno sicuro di ripresa : " Voglio mangiare un piatto di pasta / voglio andare in bagno da solo / Piantatela di trattarmi come un malato che sto benissimo ". Non mi ha neanche dato la soddisfazione di vederlo lamentarsi, da potergli rivolgere un : - Sopravviverai -. E sono vent' anni che aspettavo questo momento. Figlia degenere. Gnè.
sempreinbilico
lunedì, gennaio 08, 2007, ore 13:51
Mio papà ha quarantasette anni, quasi. A differenza della sua sfortunata figlia, non ha mai subito un' intervento chirurgico, e fino a stamattina non era mai stato ricoverato. Domani lo operano, per un intervento di impiantologia, una cosa tipo Frankestein.
Io previdente ieri gli ho chiesto : " Papy, visto che domani vai in ospedale e non si sa mai come vanno queste cose, mi faresti una bella ricarica del cell ? ".
Nel caso passi a miglior vita durante la degenza e io debba inviare sms a tutti quanti per informali dell' accaduto, e come dice sempre il genitore gli sms, costano.
Previdente, mi sono anche informata della sua assicurazione. Non è alta. Quindi tutto sommato auguro al mio caro papino una pronta guarigione.
Confido che l' esperienza lo tempri e lo renda un po' più conprensivo nei confronti della sua stramba figliola, che di tempo dietro le sbarre dei letti ospedalieri ne ha passato veramente tanto. Papà se senti la strina nel kulo, domani quando ti svegli ( sempre che tu stanotte riesca a dormire ), non preoccuparti sei perfettamente normale. Capirai quanto eri assurdo, le volte che mi dicevi : " Calmati " prima di andare sotto i ferri. In bocca al primario.
sempreinbilico
venerdì, gennaio 05, 2007, ore 15:54
Non c' è limite alla stupidità umana. Alla sua in particolare.
Ma ti sentiresti annientato se lei provasse a fidarsi di te ?
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, ma forse questa volta
sarebbe preferibile provare ad avere fiducia.
Metà in sè stessa, metà in te se questo non ti pesa.
Senza che si ritrovi inginocchiata sul banco di una chiesa a pregare per un miracolo neurologico
che non accadrà. - E' una delle situazioni più patetiche che esistano -
Sarebbe un kasino.
Sarebbe bellissimo.
Un meraviglioso bordello.
Così come si è.
" Farò di tutto per superare i limiti che posso, ma quelli che non posso accettali se ce la fai ".
Quanto coraggio ci vuole per dirlo ?
Assomiglia a una pretesa. E forse è presunzione.
Più superba di tutta la rabbia del mondo che ti si riversa addosso: non l' avresti mai detto.
E nemmeno lei l' avrebbe detto che ci volesse tanto coraggio per un " Ti voglio bene ".
Che sembra una frase fatta ma è la verità.
Ma lei è disposta a soffrire e a perderti pur di non farti più male.
sempreinbilico